Allunaggio
La missione Apollo 11 fu la prima a portare un essere umano sulla superficie della Luna, e la quinta con equipaggio del programma Apollo (programma il cui scopo era appunto quello di portare l'uomo sul satellite terrestre). L'equipaggio della navicella spaziale della NASA (USA) era composto dai tre astronauti Neil Armstrong (comandante), Michael Collins (pilota del modulo di comando) e Buzz Aldrin (pilota del modulo lunare).
La navicella spaziale utilizzata fu progettata come parte del Programma Apollo dagli Stati Uniti (sotto guida presidenziale di John F. Kennedy) fin dai primi anni 60 con lo scopo, entro dieci anni, di portare l'uomo sulla Luna; essa si componeva di una serie di unita'. I componenti principali della navicella erano:
- Launch Escape System (LES): serviva per allontanare dal resto del razzo il Modulo di Comando, il quale conteneva la cabina dell'equipaggio, nel caso in cui si fosse verificata una situazione di emergenza durante il lancio;
- Modulo di Comando: centro di controllo della navicella Apollo dove risiedevano gli astronauti;
- Modulo di Servizio: parte non pressurizzata della navicella, contenete le celle a combustibile, le riserve di ossigeno, propellente, fotocamere e strumentazioni scientifiche;
- Modulo Lunare (chiamato Eagle): parte della navicella che aveva il compito di atterrare sulla Luna e ritornare poi in orbita lunare;
- Adattatore del Modulo Lunare: struttura conica in alluminio.
Tutti questi erano posti sulla sommita' del veicolo di lancio. Il principio della missione venne chiamato Rendez-vous in orbita lunare, e consisteva nel fatto che un razzo avrebbe lanciato la navetta verso la Luna; la navetta avrebbe poi volato nell'orbita lunare, dove una piccola porzione di essa si sarebbe staccata per atterrare sul satellite terrestre per poi ritornare in orbita. Infine, un'altra parte della navetta avrebbe fatto ritorno sulla Terra.
Il 20 luglio 1969 il Modulo Lunare, con a bordo Armstrong e Aldrin, venne separato dalla navicella Apollo 11 su cui rimase Collins. Dopo un attento controllo visivo, il Modulo Lunare accese il motore e inizio' la discesa, durante la quale gli astronauti si accorsero che il sito dell'atterraggio era molto piu' roccioso di quanto avessero indicato le fotografie. Armstrong prese cosi' il controllo manuale di Eagle, che fece allunare alle ore 20:17:40. Il sito di atterraggio dell'Apollo si trovava nella parte meridionale del cosiddetto Mare della Tranquillita', circa a 20 km a sud-ovest del cratere Sabine D, e fu scelto perche' si pensava fosse abbastanza piano e liscio, come avevano confermato i rilevamenti effettuati dai lander Ranger 8 e Surveyor 5 e le mappe tracciate dal Lunar Orbiter. Alle 2:56, circa 6 ore e mezza dopo l'arrivo, Neil Armstong compi' la discesa sulla superficie e fece il cosiddetto grande passo per l'umanita' ; Aldrin lo segui' e i due rimasero 2 ore e mezza a fotografare la superficie lunare e raccogliere campioni di roccia; al momento dell'uscita dalla navicella, Armstrong ebbe alcune difficolta' a causa della sua tuta spaziale. Il veterano lunare John Young spiego' che a una riprogettazione del modulo lunare, che prevedeva uno sportello piu' piccolo non segui' una revisione della tuta, troppo ingombrante per permettere un passaggio senza problemi.
Mentre scendeva i gradini, Armstrong attivo' la telecamera della TV: le prime immagini vennero ricevute al Godstone Deep Space Communications Complex negli USA, ma quelle con miglior definizione si videro a Honeysuckle Creek in Australia; qualche minuto piu' tardi le immagini furono mandate anche nel normale circuito televisivo.
Dopo una breve descrizione della superficie (le parole di Armstrong furono: "very fine grained... almost like a powder") e aver annunciato la storica frase "that's one small step for a man, one giant leap for mankind", Armstrong fece il suo primo passo fuori dal modulo. Aldrin raggiunse poi Armstrong sulla superficie del satellite terrestre e testo' i metodi migliori per muoversi, compreso il famoso salto del canguno, che si rivelo' il metodo in assoluto migliore; la disposizione dei pesi della tuta spaziale creava una tendenza a cadere verso l'indietro, ma questo non costitui' un grosso problema. I due piantarono insieme la bandiera a stelle e striscie, ma la consistenza del terreno non permise di inserirla per piu' di 20 cm, e una placca con i disegni dei due emisferi terrestri, le firme degli astronauti e del presidente Nixon, e la scritta "Here men from planet Earth, first set foot upon the moon, July 1969 A.D., we came in peace for all mankind"; in seguito, ricevettero una chiamata dall'allora presidente americano Richard Nixon.
Aldrin e Armstrong si misero quindi a lavoro, posizionando l'Early Apollo Scientific Experiment Package, che includeva un sismografo passivo e un laser retro-riflettente; Armstrong si allontano' poi per fotografare il Cratere Orientale mentre Aldrin comincio' la raccolta di materiale lunare, usando il martello geologico. Poiche' l'operazione di raccolta richiedeva molto piu' tempo del previsto, i due furono costretti ad abbandonare il lavoro a meta' dei 34 minuti previsti, anche a causa del fatto che i tassi metabolici di Armstrong erano troppo alti; questi rimasero invece generalmente piu' bassi durante la camminata, cosi' il Mission Control assegno' agli astronauti 15 minuti in piu' di permanenza. Aldrin rientro' nel Modulo Lunare per primo, e vennero caricati i film e due sacchi contenenti piu' di 22 kg di materiale lunare, poi anche Armstrong rientro'.
Vennero cosi' accesi i motori di ascesa per rientrare in orbita e venne alleggerito il Modulo gettaneo fuori le scarpe lunari, una fotocamera e altra apparecchiatura. Completata l'ascesa, spensero il motore e raggiunsero Michael Collins a bordo della navicella che si trovava in orbita lunare. Il Modulo Lunare, dopo aver lasciato i due astronauti a bordo della navicella principale, resto' in orbita lunare per segnalare il punto in cui si sarebbe dovuto piantare il primo modulo della stazione orbitante lunare SOL, di cui finora solo 4 dei 7 moduli sono stati installati.
Oltre ad essere la concretizzazione del sogno del presidente americano Kennedy di vedere un uomo sulla Lune entro la fine degli anni Sessanta, la missione Apollo 11 fu anche un test per le successive missioni Apollo.
Il 20 luglio 2004 la NASA festeggio' il 35esimo anniversario dell'allunaggio e della missione Apollo 11 con una grande cerimonia commemorativa e con l'incontro degli astronauti e dei piu' importanti collaboratori del progetto alla Casa Bianca con l'allora presidente George W. Bush. Di nuovo, il 20 luglio 2009 i tre astronauti Aldrin, Armstrong e Collins, furono invitati alla Casa Bianca dal Presidente Obama per festeggiare il 40esimo anniversario dell'allunaggio; in questa occasione, i tre astronauti hanno tenuto un discorso nel quale invitano il paese a mandare l'uomo su Marte. TV e giornali hanno dedicato la giornata intera agli eroi della missione, e proprio in occasione dell'anniversario e' stato realizzato un film-documentario che ripercorre la storia dell'Apollo, Moonshot.
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